Quando un Erasmus ad Helsinki ti cambia la vita!

Avere l’opportunità di un Erasmus all’estero è qualcosa ambito dalla maggior parte degli studenti universitari, ma quando casualmente vieni selezionato per una città come Helsinki nella fredda e gelida Finlandia accettereste?

Questa è la storia di Elena Ramaioli che ha deciso di partire spinta da un’innata curiosità verso una nuova nazione, ma soprattutto per conoscere meglio sé stessa.

Quanti anni avevi il giorno della tua partenza?

Il giorno della mia partenza avevo 24 anni ed ero al mio secondo anno di università. Ho avuto l’occasione tramite la mia università di poter andare all’estero con l’esperienza Erasmus per studiare e praticare meglio il mio inglese. Sono partita il 6 gennaio 2020, con tanta curiosità di conoscere il mio ambito professionale in un paese come la Finlandia, scoprire i metodi progettuali, conoscere nuove persone e anche me stessa.

Come mai avevi scelto proprio quella città e con l’inglese come te la cavavi?

Quando ho fatto la richiesta per l’Erasmus, ho dovuto scegliere tra tre città universitarie e devo ammettere che Helsinki era stata la mia seconda scelta, ma in ogni caso nessun rimorso. Quando sono partita il mio livello di inglese era quello di un “normale studente italiano”, mi capitava di vedere film in inglese (con i sottotitoli ovviamente) e di cantare i ritornelli di qualche canzone, ma niente di che. All’inizio non è stato facile, non capivo esattamente tutto quello che mi veniva detto ed impiegavo tantissimo tempo nel pensare a come formulare una frase, ma con il tempo l’orecchio si è abituato, la lettura è migliorata, lo scritto pure e alla fine il blocco iniziale è come se fosse svanito. Magicamente da un giorno all’altro riesci a capire tutto, parli senza nessun timore, scherzi e litighi in inglese!

Com’è stato affrontare un Erasmus ad Helsinki?

Inizialmente l’Erasmus dura un semestre che è possibile prolungare per un massimo di 12 mesi e così ovviamente ho fatto. Nel mio caso la facilità di gestione dell’università mi ha dato anche la possibilità verso la fine del mio secondo semestre di trovare uno stage come Interior designer per uno studio di Helsinki. Sono stata molto contenta di vedere che anche per una straniera alle prime armi come me, ci fosse la possibilità di inserirsi professionalmente per quello che sto studiando.

Come descriveresti il tuo giorno perfetto?

Non ho un’idea di un giorno perfetto, ma posso dire che mi piacciono le giornate imprevedibili. Durante la mia esperienza me ne sono capitate tante. Comunque in generale mi piace essere attiva, finire tutte le cose che mi propongo e magari trovare il tempo di fare qualcos’altro e alla sera quando poggio la testa sul cuscino vorrei sentirmi quasi esausta, ma allo stesso tempo addormentarmi con il sorriso.

Ti sei mai sentita sola o hai mai avuto paura durante la tua avventura?

Quando sono arrivata ho beccato in pieno l’arrivo del Covid-19, quindi si di paure ce ne sono state tante. La situazione in Finlandia è stata molto differente dal resto del mondo e fortunatamente non mi ha precluso nulla, a parte qualche uscita con gli amici. Nonostante questa situazione, non mi sono mai sentita sola, l’ambiente Erasmus è molto attivo e fare amicizie è facilissimo. Ho legato particolarmente con alcuni dei miei compagni di corso finlandesi e penso sia stata molto fortunata perché in generale loro non danno facilmente confidenza.

Ti è mai capitato d’incontrare una persona stravagante fuori da ogni schema sociale?

Mi è capitato d’incontrare veramente tante persone diverse tra loro e soprattutto diverse da me. In generale i finlandesi non sono molto stravaganti, ma il loro concetto di libertà è molto diverso dal nostro e sicuramente c’è tanto da imparare. Il bello di trasferirsi in un altro paese è anche il poter conoscere, capire e accettare la diversità in qualsiasi sua forma senza nessun preconcetto.

Il tuo cibo preferito quello che più ha rapito il tuo cuore qual è?

In generale nonostante io sia un’amante della cucina italiana, mi adatto sempre a qualsiasi cibo, ovunque nel mondo. In particolare in Finlandia mi sono innamorata della Lihapiirakka, è una specie di torta salata, fritta con carne e riso accompagnata da senape, incredibilmente saporita.

Se vuoi qualcosa che non hai mai avuto, devi fare qualcosa che non hai mai fatto.

Thomas Jefferson

Pensi di essere differente da quando sei partita e ora che stai vivendo questa tua nuova vita torneresti mai in Italia?

Decisamente dopo un anno posso dire che sono cambiata. Ho più confidenza in me stessa e ovviamente con la lingua inglese (per il finlandese ci sto lavorando). Oltre all’ambito professionale, sicuramente è un’esperienza costruttiva che ti fa capire tanti aspetti che magari non sono mai usciti dalla tua personalità. Io ho sempre vissuto con i miei genitori e di conseguenza andare a vivere da sola in un altro paese mi ha responsabilizzata e mi ha fatto crescere. Dovrò tornare in Italia tra poco per conseguire la mia laurea, ma dopo di che sono decisa a tornare a Helsinki ed iniziare una nuova tappa della mia vita.

Consiglieresti ad altri ragazzi di fare un’esperienza all’estero fuori da ogni loro comfort zone?

Lo consiglio a chiunque da studenti a lavoratori, di uscire anche solo per un periodo dall’Italia e provare esperienze di vita all’estero. Magari per certi potrà essere complicato, ma se si ha la possibilità anche minima, fatelo. Non c’è nulla di cui pentirsi, solo esperienze da mettere nel proprio bagaglio che ci accompagnerà per tutta la vita. Ci saranno esperienze positive e negative, ma tutte costruttive che daranno la possibilità in un futuro di prendere decisioni migliori e di saper affrontare situazioni differenti.

Cosa cambieresti del mondo che ti circonda?

Per poter cambiare qualcosa nel mondo, prima sto cercando di cambiare e migliorare me stessa, è un percorso lungo e impegnativo che mi ha richiesto molta apertura e curiosità, ma penso che questa sia la chiave per un effettivo cambiamento nel futuro.

Per finire vorrei sapere cosa sia per te la felicità?

La felicità è libertà, prospettive, positività, tranquillità e pizza la Domenica sera!

Elena ramaioli

Amare la propria vita, impegnarsi e porsi sempre nuovi obbiettivi questo è ciò che ha imparato Elena durante la sua permanenza a Helsinki. Senza abbandonare mai la semplicità di un sorriso al termine di una giornata piena di avventure.

Buona Vita Elena!

Ecco il link della sua pagina Instagram

2 pensieri riguardo “Quando un Erasmus ad Helsinki ti cambia la vita!

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