Conoscere realmente sé stessa per aiutare altre persone a vivere meglio

Questa è la storia di una ragazza di nome Manuela Albiani, che ha rivoluzionato la sua vita lasciando l’Italia con direzione Australia. La sua prima missione era quella di conoscere realmente sé stessa, ma con il tempo si rese conto che sarebbe stato troppo semplice fermarsi lì e quindi iniziò un progetto che porta tutt’ora avanti. Cerca di accompagnare le persone in una crescita personale a 360°, perché purtroppo secondo la sua opinione, esiste troppa gente insoddisfatta della propria vita.

Però ora facciamo un attimo un passo indietro e iniziamo a conoscere meglio Manuela così dopo ci spiegherà nei dettagli il suo magnifico progetto di vita!

Per quale motivo hai deciso di lasciare l’Italia e soprattutto quanti anni avevi il giorno della tua partenza?

Ho deciso di lasciare l’Italia perché ero in un momento della mia vita in cui non mi sentivo me stessa. Non c’era una cosa in particolare che non andasse, guardavo la mia vita e mi dicevo “tutto va bene”, però non ero mai felice davvero e non riuscivo a spiegarmi il perché. La verità è che sentivo pesare tanto il giudizio e le aspettative sociali da cui mi sentivo avvolta e l’unica soluzione che ho trovato in quel momento è stata prendermi una pausa da quella società che non mi stava facendo vivere bene. Avevo 22 anni appena compiuti.

Come mai hai scelto quella città e con l’inglese come te la cavavi?

La scelta della città è stata completamente casuale; non sapevo niente dell’Australia e avevo bisogno di un posto che mi potesse dare libertà, pace, attività all’aria aperta e contatto con l’oceano. Dopo varie ricerche, sono arrivata a Byron Bay. Con l’inglese me la cavavo abbastanza bene, mi facevo capire ma ero comunque non super fluente e con un vocabolario un po’ limitato. In pochi giorni, parlandolo e sentendolo in continuazione, è migliorato sempre di più!

Avevi già un lavoro assicurato dall’Italia o l’hai trovato sul posto?

Non avevo niente di assicurato, l’unica cosa che sapevo è che sarei arrivata a Byron il 26 Novembre e che avevo un ostello prenotato per una settimana. Il lavoro l’ho trovato una volta arrivata.

Ti sei mai sentita sola o hai mai avuto paura durante le tue avventure?

In linea di massima non mi sono mai sentita sola. Ho incontrato molte persone durante questo viaggio e so per certo che ci sarebbero se avessi bisogno. Poi i giorni negativi ci sono per tutti e a volte senti la mancanza di casa, soprattutto se sei in una farm in Tasmania in mezzo al niente e il mondo sta affrontando una pandemia mondiale. Ho avuto molta paura solo una volta credo, ed è stato quando durante un road trip, io e una mia amica, ci siamo perse di notte dentro a una foresta!

Come descriveresti il tuo giorno perfetto?

Un giorno perfetto sicuramente è un road trip, essere svegliati dalla luce dell’alba e guardare il sole sorgere sull’oceano. Visitare posti meravigliosi, senza fretta, lasciandosi andare al momento e sentendosi completamente liberi. Una giornata del genere ti fa capire di quanto gli attaccamenti materiali che abbiamo nelle nostre società occidentali siano superflui e quanto basti poco per sentirsi felici.

Ti è mai capitato d’incontrare una persona stravagante fuori da ogni schema sociale?

Assolutamente si! C’è stato un episodio in cui mi sembrava di essere all’interno di un film… non entrerò in tutti i dettagli perché è troppo lunga, ma mi sono ritrovata in un negozio di una cartomante ultra settantenne, evidentemente sotto uso di qualche sostanza, che ha iniziato a litigare con la nipote adolescente e hanno iniziato a dirsene di tutte. Mentre gridavano, dalla porta alle mie spalle entra questo signore alto con capelli e barba bianchi, lunghissimi e una tunica bianca (sembrava Gandalf!) suonando un Ukulele. Era il figlio della signora, padre della ragazza. Che nel mentre loro litigavano ha pensato bene di mettersi a suonare. C’erano altre circostanze a rendere la situazione molto comica, ma non mi dilungherò…

La libertà è come l’aria: ci si accorge di quanto vale quando comincia a mancare.

Pietro Calamandrei

Il tuo cibo preferito quello che più ha rapito il tuo cuore qual è?

In realtà in Australia non c’è un cibo tipico, mangiano cibo da tutto il mondo… molto diffuso è l’italiano e i cibi asiatici. Una cosa che ho iniziato a mangiare spesso qui è il curry o il fried rice… ma niente è come il cibo di casa!

Pensi di essere differente da quando sei partita e ora che stai vivendo questa tua nuova vita torneresti mai in Italia?

Sono assolutamente differente! La verità è che sono sempre io, ma l’Australia mi ha aiutato a lasciare andare molto blocchi, paure e timidezza che avevo, facendomi sentire libera e tirando fuori la vera parte di me. Quella positiva, felice ed energica! In Italia ci tornerei perché ovviamente mi mancano famiglia e amici (e il cibo!!!!). L’Italia è dove vorrei costruire la mia vita per sempre? Non lo so; ma se così fosse, non tornerei a vivere la vita come prima, il mio approccio alla vita è alla società sarebbe sicuramente diverso.

Consiglieresti ad altri ragazzi di fare un esperienza all’estero fuori da ogni loro comfort zone?

Assolutamente si! Consiglierei a tutti di viaggiare il più possibile e uscire dalla comfort zone. Perché conosci te stesso e conosci altre culture; viaggiare ti apre la mente e ti fa conoscere cose che altrimenti non avresti mai conosciuto o scoperto. Ti può far scoprire nuovi modi di vivere e sicuramente ti apre completamente ad un mondo di opportunità.

Cosa cambieresti del mondo che ti circonda?

Questa è una bella domanda… sicuramente mi piacerebbe un mondo dove chiunque possa essere libero di esprimersi. Che si insegnasse ai bambini di essere se stessi fino in fondo e ad apprezzare le diversità; che quelle che sono le mie priorità potrebbero non essere quelle di qualcun altro. Mi piacerebbe vivere in un mondo che non sia “preconfezionato”, ma che sia capace di “modellarsi “ sull’unicità di ogni persona. Vorrei che venisse celebrata l’unicità e non si puntasse ad un unico solo modello giusto, ecco!

Ora che abbiamo conosciuto la tua storia, siamo tutti curiosi di capire meglio la missione a cui tieni molto.

La persona che sono adesso, non è la stessa persona che era qualche anno fa. Avevo tanti sogni sicuramente, ma avevo tante insicurezza, soffrivo del giudizio degli altri e non mi permettevo di essere me stessa al 100%. Ero infelice e sentivo sempre che mi mancava qualcosa. Lavorando su me stessa adesso sono felice e innamorata della vita, nel mondo non è cambiato niente, sono cambiata io e il mio modo di rapportarmi a me stessa e al mondo esterno. Oggi la mia “missione” è quella di aiutare le persone a ritrovare la loro felicità, a trovare la loro autostima e raggiungere i loro obbiettivi; quello che faccio sono percorsi di Coaching Personalizzati che mettono insieme tecniche moderne (come PNL), che aiutano a rompere le credenze limitanti e raggiungere ciò che ognuno desidera, alle filosofie orientali (sono Insegnante di Yoga e Meditazione) che permettono di connetterti a te stesso a livello profondo. Voglio dire a chiunque stia passando un momento difficile o non sia soddisfatto della sua vita, che non è tutto qui! Che c’è di più e che si merita di più! Che non importa cosa stia passando o cosa abbia passato, ma può essere felice!

Un’ultima domanda spiegaci meglio qual è il significato di felicità secondo te…

Per me la felicità è essere fedele a me stessa e ai miei valori. È essere completamente responsabile per la mia vita; sapere che in ogni decisione che prendo non tradisco mai me stessa e la mia natura. Svegliarmi la mattina e decidere come andrà la mia giornata, lavorare a ciò che mi fa stare bene e non accontentarmi mai per qualcosa che non mi rispecchia solo perché è più “facile”.

Anche quando tutto sembra andare storto o i miei piani sembrano crollare, sono grata e felice perché so che la mia vita è nelle mie mani!

Manuela albani

Grazie mille Manuela ad aver condiviso con noi la tua immensa voglia di vivere e il tuo splendido progetto. Perché alla fine basterebbe aiutarci l’un l’altro così d’affrontare le nostre paure insieme e vivere semplicemente liberi!

Buona vita Manuela!

Ecco il link del suo profilo Instagram per chiunque sia interessato.

5 pensieri riguardo “Conoscere realmente sé stessa per aiutare altre persone a vivere meglio

  1. una bellissima testimonianza, il coraggio di cambiare vita radicalmente è di sicuro la cosa che mi ha colpito di più di questa storia. Io alla sua età ero andato in vacanza in Spagna da solo, mi ero divertito un sacco, e avevo conosciuto tantissima gente, ma all’epoca l’idea di tagliare con tutti e trasferirmi all’estero per me era comunque lontana anni luce. Se lo facevo era solo per vacanze di un paio di settimane..

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    1. Certamente è una testimonianza molto bella e soprattutto ho avuto la fortuna di conoscerla questa ragazza durante il mio viaggio ed è proprio una persona stupenda. Io penso che anche solo per vacanza chiunque può aumentare il proprio bagaglio di vita perché l’esperienze belle o brutte che siano le porteremo per sempre con noi.

      Piace a 1 persona

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