Partire con la voglia di mettersi in gioco, unica destinazione MONDO!

Questa è la prima volta che non racconterò la storia di un viaggiatore solitario ma di una coppia, di nome Martina e Niccolò, che hanno deciso di riempire i loro zaini e partire all’avventura non con una meta precisa, ma con la passione e la voglia di scoprire le differenti sfaccettature di culture e nazioni. Così che hanno dato vita al loro GIRO DEL MONDO!

Per quale motivo avete deciso di lasciare l’Italia e andare verso una nuova nazione e soprattutto quanti anni avevate il giorno della vostra partenza?

Siamo Martina e Niccolò, rispettivamente di 29 e 30 anni.
Dalla nostra grande passione per i viaggi, la voglia di metterci in gioco e vivere una nuova esperienza, è nata l’idea di un viaggio che ci avrebbe portato lontani da casa per circa due anni. Il nostro “giro del mondo” sarebbe iniziato in Asia e una volta raggiunta l’Australia, proseguito in America. Abbiamo lasciato l’Italia il 15 dicembre 2019 e con i nostri zaini in spalla, siamo partiti in direzione del Sud-Est Asiatico.
Abbiamo visitato Thailandia, Singapore, Malaysia e infine Vietnam, dove il nostro viaggio si è interrotto prima del previsto a causa del Coronavirus.
Abbiamo lasciato, a malincuore, l’Asia e siamo atterrati in Australia quattro giorni prima che il paese chiudesse le frontiere al resto del mondo. Viviamo a Sydney da un anno e questa città si è rivelata, con il tempo, la scelta migliore che potessimo prendere.

Come mai avete scelto proprio l’Australia dopo l’Asia e con l’inglese come ve la cavavate?

Martina: l’Australia è il mio posto del cuore. Avevo già vissuto a Sydney per un anno, quando ero più giovane e sognavo di tornarci. Non ho mai avuto grandi difficoltà a rapportarmi con una lingua diversa dall’italiano perché l’inglese, e le lingue straniere in generale, hanno sempre fatto parte della mia vita: oltre ad averle studiate alle superiori e all’ università, fin da piccolina ho sempre viaggiato e guardato film in lingua originale.
Niccolò: Martina mi parlava spesso dell’Australia come una terra di cui non puoi fare altro che innamorarti e non vedevo l’ora di visitarla. Ho sempre avuto difficoltà e poco interesse nello studiare una lingua straniera, per questo motivo all’inizio ero preoccupato che il mio basso livello di inglese potesse ostacolare la mia vita a Sydney.
Non è stato facile e non lo è tutt’ora, a volte, comprendere e farsi comprendere, ma con il passare del tempo e tanta forza di volontà il mio inglese sta migliorando.

Avevate già un lavoro assicurato dall’Italia o l’avete trovato direttamente sul posto?

Una volta arrivati a Sydney e aver preso la decisione di viverci temporaneamente, ci siamo messi subito alla ricerca di lavoro e non abbiamo avuto difficoltà a trovarlo.

Vi siete mai sentiti soli o avete mai avuto paura durante le vostre avventure?

Quando intraprendi un viaggio devi mettere in conto che a volte le cose non vanno secondo i piani. è questo che rende un viaggio unico!
Non abbiamo avuto grandi difficoltà duranti i nostri viaggi, ma ogni tanto qualche imprevisto è capitato. Il più complicato? Ovviamente il virus!
Ci ha scombussolato i piani e messo sotto stress, ma non ci ha buttato giù e siamo riusciti ad affrontare una situazione, non facile, con la forza e la positività che ci contraddistingue.

Come descrivereste il vostro giorno perfetto?

Il nostro giorno perfetto è quello che trascorriamo ogni volta che siamo in viaggio: non ci piace mettere la sveglia, ma alzarci quando si aprono gli occhi e fare colazione insieme; uscire e andare alla scoperta del luogo in cui ci troviamo e dei suoi angoli più nascosti; mangiare piatti tipici; fare foto e video che amiamo guardare e riguardare; la nostra giornata perfetta termina ammirando il tramonto con una birra in mano e pianificare, ma non troppo, le avventure che ci aspettano il giorno seguente.

Vi è mai capitato di incontrare una persona stravagante fuori da ogni schema sociale?

Durante i nostri viaggi abbiamo conosciuto tante persone e scambiando quattro chiacchiere con ognuna di loro, abbiamo capito una cosa importante: essere stravaganti non significa andare dall’altra parte del mondo, ma essere curioso, porsi delle domande, avere le palle di osare e distinguersi dalla massa. Nel nostro piccolo ci riteniamo due persone fuori da ogni schema sociale, perché non ci siamo accontentati di seguire delle regole imposte dalla società, ma i nostri sogni. Più che persone stravaganti, ci consideriamo felici!

Il vostro cibo preferito quello che più ha rapito il vostro cuore qual è?

Martina: Amo la cucina orientale, soprattutto quella thailandese, ma il mio cibo preferito rimane quello italiano e in particolare, la pizza.
Niccolò: Durante il viaggio in India del 2018 ho assaggiato molti piatti tipici e sono rimasto colpito dai profumi e sapori della cucina indiana. La sua varietà mi ricorda, in qualche modo, quella italiana che comunque rimane la mia preferita.

Quando vivi in un luogo a lungo, diventi cieco perché non osservi più nulla. Io viaggio per non diventare cieco.

Josef Koudelka

Pensate di essere differenti da quando siete partiti e ora che state vivendo questa vostra nuova vita tornereste mai in Italia?

Ogni viaggio, breve o lungo, ti cambia e possiamo affermare che le persone che siamo ora non sono le stesse che sono partite. In questi mesi lontani da casa abbiamo acquistato sicurezza in noi stessi, siamo cresciuti come singoli e ci siamo uniti ancora di più come coppia. Non sono cambiati però i nostri valori, sogni e obiettivi.
Non abbiamo ancora stabilito una data, ma siamo certi che entro la fine dell’ anno lasceremo, a malincuore, l’Australia. L’idea è di tornare a casa per passare del tempo con le nostre famiglie e progettare le nostre future avventure in Italia e in giro per il mondo.


Consigliereste ad altri ragazzi di fare un’esperienza all’estero fuori da ogni loro comfort zone?

Un’esperienza all’estero è il miglior regalo che chiunque possa fare a se stesso, perché è proprio vero che un viaggio dona nuovi occhi; impari a conoscere te stesso e il mondo che ti circonda e soprattutto capisci che la realtà in cui vivi non è l’unica e che il mondo è fatto di infinite sfumature pronte ad essere scoperte. Consigliamo a chiunque un’esperienza all’estero, indipendentemente dall’età, perché l’età è realmente solo un numero.

Cosa cambiereste del mondo che vi circonda?

Non si può pretendere di cambiare il mondo che ci circonda se prima non siamo noi stessi a cambiare. In una realtà che scorre sempre più veloce, basta fermarsi un attimo e realizzare come siamo incentrati solo su noi stessi, dimenticandoci di piccoli gesti che potrebbero fare la differenza. Sarebbe un mondo migliore se iniziassimo a essere più gentili verso il prossimo o semplicemente regalando un sorriso a uno sconosciuto con cui si incrociano gli occhi per strada.

Ora invece vi farò una domanda extra perché sono curioso di sapere cosa sia per voi la felicità?

La nostra idea di felicità è semplicemente fare della propria vita quello che si ama!

Martina e Niccolò


Che cosa potrei aggiungere dopo un intervista del genere…Martina e Niccolò hanno deciso, sicuramente contro il parere di molti, di vivere la loro vita in maniera alternativa, fregandosene dei giudizi della società, per vivere solamente grazie all’AMORE E LA PASSIONE PER L’AVVENTURA!

Buona vita Martina e Niccolò!


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