Questa non è ristorazione!

Ho deciso di scrivere quest’articolo per dare più consapevolezza alle persone che ogni giorno varcano la porta dei milioni di bar e ristoranti sparsi per il mondo ma anche per far capire, quanto questo lavoro possa diventare usurante con il tempo non solo fisicamente ma soprattutto mentalmente.

Nella mia vita lavorativa ho visto tanti diversi ristoranti, ma purtroppo in quasi tutti i posti c’era una cosa in comune…IL NON AVER MAI ABBASTANZA TEMPO, perché dal momento in cui si inizia il turno, si corre a destra e a sinistra, sopra e sotto cercando di arrivare all’apertura del locale con quasi tutto pronto e in linea per iniziare il servizio al meglio, ma a qualcosa devi ahimè rinunciare…IL PRANZO…

Quel maledetto TEMPO, lo senti scivolare via in continuazione, ritrovandoti a scegliere se fumare una sigaretta, prendere una boccata d’aria, bersi un caffè o andare a pisciare perché tutte queste cose sarebbero impossibili da fare contemporaneamente in una pausa di cinque minuti…Ecco che le comande iniziano ad arrivare una dopo l’altra con brevissimi secondi di differenza così che in pochi minuti ti ritrovi a dover cucinare 100 paste, pizze o quel che sia, sentendo le lamentele dei clienti perché appena seduti dopo massimo dieci minuti vorrebbero vedere i piatti ordinati sul loro tavolo, inconsapevoli di quanto tu dall’altra parte ti stia impegnando per fargli gustare un ottimo pranzo.

Una pizza un po’ più bruciacchiata o una pasta leggermente più scotta diventano quel pasto che condividi insieme ai tuoi colleghi rannicchiato per terra cercando di non farti vedere dalle facce quasi sconvolte dei clienti. Finalmente arriva il termine del pranzo ma solo per VOI, perché per noi è solo la fine di un inizio senza fine…puliamo la postazione beviamo qualche altro caffè e via di nuovo a correre per organizzare tutto per la cena e così via con il nuovo servizio.

Finalmente fuori da quelle quattro mura dopo aver trascorso a volte anche diciassette ore filate, puoi sentire di nuovo la libertà che per ognuno ha un sapore diverso…quello di tre o quattro birre, una canna o qualcosa di più…perché la mattina è già alle porte ed un nuova corsa contro il TEMPO è lì che ci attende…Diffidate da tutti quei programmi di cucina che fanno vedere quanto tutto sia bello e favoloso perché la realtà e ben altra…

Non fraintendetemi mi sono innamorato e lo sono tutt’ora del cibo e dell’arte che puoi creare unendo più elementi e differenti spezie ma forse, questo mondo lavorativo inizia ad essere solo una perdita di tempo per una vita che non tornerà più

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