Per tirare fuori il meglio di me, ho dovuto abbandonare la mia comfort zone!

Tutti noi abbiamo la nostra comfort zone, ma che cosa significa nello specifico…in poche parole è quando la nostra quotidianità, bella o brutta che sia, produce quasi un senso di falsa serenità e tranquillità perché in fin dei conti ai giorni d’oggi è l’ansia la nostra peggior nemica. Ma prima o poi quell’ansia, ognuno di noi l’affronterà e sarà quello il momento esatto che darà inizio a un susseguirsi di emozioni incontrollate e imprevedibili, riassunto semplicemente con una parola, VITA!!

Vi presento Francesco Alderisi soprannominato dagli amici Zio Frank, iniziamo questo viaggio che ci porterà nella nazione dove è possibile vedere l’unica sirenetta vivente (scherzo ovviamente), Copenaghen!

Per quale motivo hai deciso di lasciare l’Italia e quanti anni avevi il giorno della tua partenza?

Sono partito per vari motivi, più che lasciare l’Italia la mia era voglia di fare un’esperienza in un Paese con un modo differente di pensare e di vivere ed esplorare posti nuovi. Quando sono partito avevo 24 anni e ho scelto come meta Copenaghen, sia perché la città aveva un’ottima reputazione, sia perché mi piacciono i posti freschi (per non dire freddi). Con l’inglese ero messo malissimo quando sono arrivato, infatti ho dovuto essere creativo per farmi comprendere!

Avevi già un lavoro assicurato dall’Italia o l’hai trovato direttamente sul posto?

Ho inviato diversi CV dall’Italia ed un’azienda mi ha proposto di partire per una settimana di prova, fortunatamente sono riuscito a superarla e così ho deciso di rimanere in Danimarca.

Hai mai avuto paura o ti sei mai sentito solo durante la tua avventura?

I primi 3 mesi sono stati duri, infatti non parlando inglese ho avuto difficoltà inizialmente sia a lavoro, nel fare i vari documenti e soprattutto anche nella vita sociale. In tutto ciò non ero mai stato tanto tempo, da solo, lontano da casa e logicamente non volevo impensierire i miei cari, per cui ho dovuto tirare fuori il meglio da me per poter emergere!

Come descriveresti il tuo giorno perfetto?

Penso…una gita con gli amici al mare o in montagna, un giro in canoa e finire con una bella grigliata!

Ti è mai capitato d’incontrare una persona stravagante?

Ho constatato che ci sono tre tipi di persone che partono…chi lo fa per ottenere un tenore di vita migliore, chi ha voglia di scoprire e infine chi scappa da qualcosa. Quest’ultimi secondo la mia opinione sono i più pericolosi, infatti mi ha colpito molto la storia di un mio ex collega, che aveva lasciato l’Italia a causa di cattivi rapporti con la sua famiglia e si confidava con le persone che erano emigrate come lui. Era molto socievole ma da un momento all’altro cambiava atteggiamento e cercava di demoralizzare tutte le persone con cui aveva fatto amicizia, compreso me.

Il tuo cibo preferito quello che più ha rapito il tuo cuore qual è?

Per me la pasta e quindi il cibo Italiano è in assoluto al primo posto!

Pensi di essere differente da quando sei partito?

Io alla fine sono tornato in Italia, ma allo stesso tempo questa esperienza mi ha arricchito e cambiato

Consiglieresti ad altri ragazzi di fare un’esperienza all’estero fuori da ogni loro comfort zone?

Certo!!! uscire dal quotidiano fa sicuramente bene. Il fatto di doversela cavare da soli può solo renderci più forti e farci capire di avere delle risorse che nella comfort zone non scopriremmo mai di avere.

“Non avere paura di espanderti, per lasciare la zona di comfort. Ecco dove risiedono la gioia e l’avventura.”

Herbie Hancock

Cosa cambieresti del mondo che ti circonda?

Eliminerei il denaro, perché ci mette gli uni contro gli altri. Chi ne ha troppo e chi invece muore di fame!

Ecco la domanda extra… Cos’è per te la felicità?

Potrà sembrar banale ma per me la felicità è vivere serenamente con le persone a cui si vuole bene!!

Francesco alderisi

Avete capito bene?? Uscite da quella fottutissima zona di comfort perché solo allora riuscirete realmente a comprendere il magnifico mondo che sta al di fuori, con tutte le sue difficili ma stupende sfaccettature!!

Buona vita Zio Frank!

Quasi dimenticavo, Francesco è un bravissimo doppiatore, se avete voglia di supportarlo vi lascio i link della sua pagina Facebook e di Youtube

5 pensieri riguardo “Per tirare fuori il meglio di me, ho dovuto abbandonare la mia comfort zone!

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